Circolo Cittadino

Ascoli Piceno

  • Lo statuto

Il primo regolamento interno della “società” come veniva, all’epoca, chiamato il Circolo, è andato perso.

Si è però conservato uno Statuto del 1898 che in poco più di una trentina di articoli delineava l’architettura istituzionale del Circolo e ne regolamentava le sue attività.

All’art. 1 il Circolo veniva definito come luogo ideale per “conversare, leggere e trattenersi per altri civili ed onesti ricreamenti” ed è questo lo spirito che ancora oggi contraddistingue il club ascolano.

Lo Statuto del Circolo ha ovviamente subito diverse modifiche sia per adattarlo ai costumi di una  società in evoluzione, che per altre situazioni. Durante la prima parte del ventennio fascista si chiamò “Circolo del Littorio” mentre dal 1936 al 1944 assunse il nome di “Dopolavoro IX maggio”

Si ricostituì Circolo Cittadino subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale.